lunedì 17 giugno 2013

Saker Ghanem at 14 Nisan Festival

Maghar-Israel 9-12/06/2013


Maghar

Heart lacks and arms
Saker Ghanem
the warmth and the voice of Saeed
the voice of Naim the emotion of Hanna
all the days I feel the absence
definitive of Saker Ghanem.

I'll come back to that place
of many religions
to those smiles who haven’t
need translation
I'll be back Maghar

This time my steps
will be less uncertain
and more serene, I'll see the lights
and the order of the streets
thinking that the walls may collapse

and forever



a Maghar

One of the works of Saker
Manca al cuore e alle braccia
il calore e la voce di Saeed
la voce di Naim l’emozione di Hanna
tutti i i giorni sento l’assenza 
definitiva di Saker Ghanem.

Tornerò in quel luogo 
dalle tante religioni
a quei sorrisi che non hanno
bisogno di traduzioni
torno presto Maghar

Questa volta i mie passi
saranno meno incerti
e più sereni, vedrò le luci
e l’ordine delle strade
pensando che i muri possano crollare

e per sempre



Hikmat Khress "Within the Heart"
oil on canvas
We didn’t talk much or frequented Saker Ghanem, only during the 13 Nisan Festival: then we flew to Rome and Saker has returned to his life... until the moment in which he left it. We didn’t know him, for many years to be able to tell stories about him, but one thing is certain, we can testify with all the strength we have in the body, which Saker was an artist as few, and this is confirmed by his works. He was humble and also this can be confirmed by the video that was broadcast during the evening in his honor held at 14 Nisan Festival: in the images he always appeared with the same three or four shirts, portrait was almost never alone, but always with friends or with the family,  poetry was in him and certainly his poetry continues to live inside those people who have crossed his path, at least for a moment. It's hard to meet someone and be immediately impressed by the look, the hugs, the way in which the soul comes into contact with anything that is outside of the body... of all this beauty, Saker was an unsuspecting guilty because, as it happens at all great artists, sensitivity is coupled with modesty.
Therefore impossible to forget, a duty to remember, and forever.

***

Non abbiamo parlato o frequentato molto Saker, solo durante il 13 Nisan Festival; poi noi siamo volati a Roma e Saker è tornato alla sua vita... fino al momento in cui l'ha lasciata. Non lo conoscevamo, quindi, da molti anni per poter raccontare aneddoti sul suo conto, ma una cosa è certa, possiamo testimoniare con tutta la forza che abbiamo in corpo, che Saker era un artista come pochi e questo è confermato dalle sue opere; era umile e anche questo può trovare conferma nel video che è stato trasmesso durante la serata in suo onore svoltasi al 14 Nisan Festival: in quelle immagini appariva sempre con le stesse tre o quattro camicie, non era quasi mai ritratto da solo ma sempre con amici o con la sua famiglia, la poesia era in lui e di certo la sua poesia continua a vivere dentro quelle persone che hanno incrociato la sua strada, almeno per qualche momento. È difficile incontrare qualcuno e restarne subito colpiti dallo sguardo, dagli abbracci, dal modo in cui l’anima entra in contatto con tutto ciò che è all’esterno del corpo… di tutta questa bellezza Saker era colpevole ignaro, perché come accade a tutti i grandi artisti la sensibilità si accoppia alla modestia.
Impossibile quindi dimenticare, un dovere ricordare e per sempre.


Beppe Costa e Stefania Battistella

More information: Mar Mar websiteSaker facebook page;
Related article: Nisan -International Poetry Festival 14 -Maghar, Israel-Nisan poetry festival13 Nisan Festival.








sabato 15 giugno 2013

Poetry: humanity that allows us to life by Stefania Battistella (en/it)

Thinking about literary avant-garde of the 900 in which, rightly or wrongly, have been included many diversity, from poems with the words written so as to form a shape, for example, a house with a fireplace smoking, and continuing with the surrealists and also with those who have nothing to do with surrealism, maybe we could imagine where it would end the poetry of our dear twenty-first century. Fortunately, in this
14 Nisan Festival
case, there are exceptions that prove the rule. There are poets from "sausage festival" (with respect for the sausage) who can’t wait to grab a microphone to feel fulfilled, and it’s their opinion about poetry that I would like to know. This kind of poets now is widespread and, probably, deserves a name to be placed somewhere in the story, at least for the very large number "of participants" and to facilitate recognition. Although the pen is writing is mine, I don’t want to take the responsibility to give the idea to someone to foul the history of world literature, so if someone likes the idea, can safely consider it his. This long introduction to state emphatically that there is also something poetically inexplicable, that dwarfs bad intentions, conscious or subconscious, of poets for "sausage". The poem shows all his greatness, when it turns into a meeting point between people who come from the four corners of the world. This happened to 14 Nisan Festival, organized by Naim Araidi and his team of collaborators. The various cultures of the participants, intentions, problems, all of these components are fused together creating a sort of super man, that contains in itself all the answers to life's questions. The festival took place June 9 to 12, these days the topics have been many, every poet has stood the beauty and
Il poeta cinese Wang Liming con alcuni bambini di Maghar
the endless brutality of the earth from which they came. What other meaning given to poetry than this, the carriers of different worlds met and talked, sometimes with gestures, sometimes only a few sentences in a language other than their own. Poets of Gaza have brought the face of the rubble of their homes, and inform us that have given rise to an international forum of communication that takes care of spreading what the most "reasonable" country consider education and respect for others, the albanians poets were university professors, this must be explained to some Italian of right (politically…) who think to albanians just as thieves and uncaring, the turkish poet spread photos and news on Taksim Square, the Norwegian poet had the rationalization of hours for the lack of light in his face, together with a sweet embarrassment, local poets were pregnant of their land, expressing their untapped potential ... what we exchanged was awareness of who we are, maybe we understand a little 'more about our purpose on earth, which is very most importantly, we met other silent fighters that don’t leave escape life, who fight against that formidable tyrant, identifiable only in the malignant and ignorant intelligence of the human.
I'm sorry for my translation in english, for sure there are some mistakes, but I hope is understandable.


Poesia: umanità che consente vita di Stefania Battistella


Pensando all’avanguardia letteraria del 900 in cui, a torto o ragione, sono state inserite molte diversità di genere, a partire dalle poesie con le parole scritte in modo da formare una sagoma, per esempio, di una casa con tanto di camino fumante, e continuando con i surrealisti e anche con quelli che non hanno nulla a che fare col surrealismo, forse si poteva immaginare dove sarebbe andata a finire la poesia del nostro caro XXI secolo. Per fortuna ci sono delle eccezioni che anche in questo caso confermano la regola. Esistono poeti da “sagra della salsiccia” (con rispetto per la salsiccia) i quali non vedono l’ora di agguantare un microfono per sentirsi realizzati, ed è proprio la loro opinione sulla poesia che vorrei conoscere. Questo genere di poeti
Sindaco della cittadina
Head of the local council
ormai è molto diffuso e probabilmente meriterebbe un nome da collocare da qualche parte nella storia, almeno per il numero molto consistente “di partecipanti” e facilitarne il riconoscimento. Nonostante la penna che sta scrivendo sia mia, non mi voglio assumere la responsabilità di dare l’idea a qualcuno di imbrattare la storia della letteratura mondiale, quindi se a qualcuno piace l’idea, può tranquillamente considerarla sua. Questa lunga premessa per affermare con forza che esiste anche qualcosa di poeticamente inspiegabile, che rende insignificanti le cattive intenzioni, conscie o subconscie, dei poeti da “sagra”. La poesia manifesta tutta la sua grandezza, quando si trasforma in punto d’incontro fra persone che vengono dai quattro angoli del mondo. Questo è accaduto al 14 Nisan Festival, organizzato da Naim Araidi e la sua squadra di collaboratori. Le varie culture dei partecipanti, le intenzioni, i problemi, tutti questi componenti si sono fusi assieme creando una specie di super uomo, che racchiude in se stesso tutte le risposte alle domande della vita. Il festival si è svolto dal 9 al 12 giugno, in questi giorni i temi sono stati molti, ogni poeta si è fatto portavoce delle bellezze e delle infinite brutalità della terra dalla quale provenivano. Quale altro significato dare alla poesia se non questo, i portatori di mondi diversi si sono incontrati e hanno parlato, a volte a gesti, a volte solo con qualche frase in una lingua diversa dalla propria. I poeti di Gaza hanno portato nel volto le macerie delle loro case, e ci informano che hanno dato vita a un forum internazionale di comunicazione che si occupa di diffondere quello che i paesi più “ragionevoli” considerano educazione e rispetto per il prossimo, i poeti albanesi sono
professori universitari, alla faccia dei leghisti italiani che pensano agli albanesi solo come ladri e menefreghisti, il poeta turco diffondeva foto e notizie su piazza Taksim, il poeta norvegese portava in viso la razionalizzazione delle ore per la mancanza di luce, assieme a un imbarazzo dolcissimo, i poeti locali erano pregni della loro terra, esprimendo il loro potenziale inespresso… quello che abbiamo scambiato è stata consapevolezza di chi siamo, forse abbiamo capito un po’ di più il nostro scopo sulla terra ma, cosa molto più importante, abbiamo conosciuto altri combattenti silenti che non lasciano scappare la vita, che combattono contro quell’eccezionale tiranno identificabile solo nell’intelligenza maligna e ignorante dell’essere umano. Sempre più spesso viene in mente che non siamo da soli, forse ci saranno periodi più lucidi, il nostro scopo è quello di dare qualche possibilità che quel periodo possa accadere. I soldati silenti di questo esercito sono sparsi nel mondo ed operano. Riuscendoci.


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Nisan poetry festival
13 Nisan Festival

venerdì 14 giugno 2013

Informazione su libri di scuola? non attendere l'ultimo giorno

http://www.pellicanolibri.com/

Iscrivetevi al nostro sito della libreria per trovare libri consigliati, scrivere per avere informazioni su libri di tutte le edizioni, i nostri eventi e, nel periodo scolastico -universitario, trovare e ordinare ciò che vi è più utile.
Possibile già sin d'ora scaricare le liste dei libri della scuole del nostro territorio.

dante costaDal 1992, continuando con qualche pubblicazione sporadica, l'impegno viene rivolto costantemente alla libreria, con grande assortimento di tutte le case editrici con particolare attenzione ai classici, all'editoria minore e con un ampio spazio dedicato ai libri per bambini.
Si proseguono, però, gli incontri che già si effettuavano con gli autori in varie situazioni e per tutta l'Italia, utilizzando sia gli autori conosciuti e pubblicati che, come sempre, giovani talenti. Si aggiungono agli autori anche pittori, organizzando mostre, e musicisti fino a costituire un gruppo di amici e sostenitori sparsi in tutta Italia, che si scambiano autori e informazioni: i "Poeti dallo Spazio", con Fabio Barcellandi, chiara Daino e Andrea Garbin.
Se, negli anni scorsi, l'interesse del pubblico e del quartiere risultava incredibile fino a riempire, non solo le due sale della libreria, ma anche la stradina d'ingresso, negli ultimi anni la situazione si è assolutamente capovolta seguendo il naturale istupidimento delle menti, causato anche da un numero elevatissimo di pubblicazioni senza alcuna qualità. Allo stato attuale si fa grande fatica a distinguere, in questa marea di 50.000 titoli all'anno (numero che riguarda solo le case editrici ufficiali), quali consigliare a quel pubblico che sempre meno chiede opinioni.
La forza di chi dirige la libreria (Dante Costa) è tale e tanta da resistere a qualsiasi intemperie che colpisce il nostro paese.


domenica 26 maggio 2013

beppe costa sceglie: Rossella Nazionale

Ci sono voci che senti da lontano e via via che ti avvicini non pensi all'eco distratta che ti accompagna da sempre.
La voce di una canzone che hai amato, ma non ha lo stesso timbro, né la medesima emozione. L'avevi dimenticata e ti avvicini ancora forse in cerca di questo locale che, chissà come, ha ancora un jukebox che trasmette una insolita modernissima sonorità
Strano però, ormai sono in vendita a prezzi di antiquariato e poi qui, su questo lago che sembra un poster? visto che tutt'intorno il cielo è buio e che a Brescia sembrava notte alle 13 mentre qui, appena due ore e qualche chilometro dopo appare come una costa della Sicilia con lo sfondo dell'Etna in piena estate.
No, certamente no: è un impianto ad alto volume. Neppure: quando, ancora più vicino, vedo muoversi fra i tavoli del Jolie (si beve e si ascolta, appunto) una grande massa di capelli biondi che il vento (che manca) scuote in ogni direzione.
Sbaglio ancora: non il vento ma lei (mi dicono poi chiamarsi "Rossella Nazionale" che scuote la testa, le braccia, i piedi, il corpo tutto, accompagnandosi con la tastiera che non so per quale sorta di miracolo si regga sulle staffe.
Proprio vero che ciò che non sta in televisione (salvo da morto) è davvero bello, buono e di grande qualità.
Sembra che in Italia ci siano cercatori di intalenti, di mediocrità, di sculettanti imbelli per portarseli tutti dentro, mentre (disperatamente per noi tutti) il meglio sta fuori: dal paese, dalle tivvù, da casa. E trova spazi in strade, piazze e, in questo caso, in un locale dove è possibile per questi mostri 'divinamente voluti dal demonio', cantare, mimare, danzare, fare spettacoli.
Mi è capitato altre volte (prima che mettessero tasse anche lì) scoprire dei grandi musicisti in piazza Navona a Roma, profughi dalle dittature militari e da quelle televisive.
Quindi di questo si tratta: Rossella supera di gran lunga molti cantanti tesserati dal festival vari (non escudo unità - quando c'era, dell'amicizia o sagre di salsicce).
Rossella è altro, forse per questo nella sua terra (del Garda) la chiamano Nazionale. (almeno qui, con lei, l'amor di patria si trova).
Non solo la scelta dei brani ben lontani dal soliti Ferro (Tiziano ha sostituito Aurelio) o dai tanti che durano solo la settimana del festival, ma cuore pancia cervello e gola che, insieme, partecipano servendosi del corpo, dell'aspetto e dei movimenti di Rossella Nazionale.
Vibrazioni dentro e fuori quello spazio gremito di tavoli colmi di persone d'ogni età, (El Pescador), gestito da Paola Caraffa. Altro buon motivo per tornarci per riascoltarla ancora dal vivo).
Lascia tracce, come per il passato m'era accaduto per Eva Lopez, Jannacci, Tenco, Momo e tanti altri che non sto a citare.
Perché lì, con una tastiera e la voce che si diffondeva per tutto il lago di Garda (altezza Moniga)
Certamente sappiamo come si può fare carriera. Con la consapevolezza che lei, Rossella, lo sa. E canta, felice, coi capelli al vento per gli amici: a Lei basta trapanarli nel cuore,
Così ha fatto ed è così che è stato per me. La prossima volta avrò un registratore.

b.c.


l'audio non è perfetto, però.

sabato 25 maggio 2013

Nisan -International Poetry Festival 14 -Maghar, Israel-





Nisan -Foundation for Art and Culture- Maghar, Israel
director: Naim Araidi
dal 9 al 12 giugno 2013
ניסן- עמותה לקידום התרבות והאומנות
لدعم الثقافة والفنون
מג'אר ألمغار 
Per sostenere la cultura e le arti




LIST OF POETS FROM OUTSIDE ISRAEL

1.Beppe Costa (Italy)
2.Stefania Battistella (Italy)
3.Metin Cengiz (Turkey)
4.Stener Opstad (Norway)
5. Niu Qingguo (China)
6.Wang Liming (China)
7. Hu Wei, Translator, (China)
8.Olimbi Vilaj (Albania
9. Basri Cabriqi (Kosovo)
10.Uke Bucpapaj (Albania)
11.Saeed Abu Tabanja (Gaza)
13.Essam al Shawa (Gaza)
14.Shueb Abu Jahel (Gaza)
15.
Michael Salameh (Jordan)
16.Amal Al-Kurdi (Jordan)
17. Mohammad Al-Mraqtan (Jordan)
18. Shereen Abed AlFattah   (Jordan)

 “La poesia è braccia movimento mani e soprattutto sguardi: quelle sensazioni di essere visto, compreso, abbracciato come difficilmente accade anche agli amanti più solerti.
Questo è stato l’impatto, primo e non ultimo che sento addosso ancora molti giorni dopo il mio\nostro viaggio in Israele al Nisan Poetry di Maghar.”

nella foto con Saker Ghanem un artista d'immagini, sculture, pitture che avremmo voluto rivedere. Scomparso purtroppo lo scorso anno.

dal blog della 13a ed.: http://beppe-costa.blogspot.it/2012/05/nisan-international-poetry-festival-13.html

الثقافة والفنون
מג'אר ألمغار 

09.06.2013 טקס פתיחת הפסטיבל حفل افتتاح المهرجان
19:30 – 19:00
התכנסות וכיבוד تجمع وضيافة
20:30 – 19:30
טקס הפתיחה, ברכות, 
קריאת שירים וקטעי מוזיקה حفل الافتتاح، كلمات ترحيب،موسيقى وقراءات
21:30 – 20:30
ארוחת ערב חגיגית וקריאת שירים وجبة عشاء
10.06.2013
סימפוזיונים, מפגשים עם תלמידיםקריאה منتدى أدبي
لقاءات مع طلاب مدارس ، قراءات

13:00 – 12:00
פגישה עם ראש המועצה המקומית מע'אר لقاء مع رئيس المجلس المحلي
15:00 – 13:00
פגישה עם תלמידים لقاء مع طلاب المدارس
16:30 – 15:00
ארוחת צהריים وجبة غداء
19:00 – 17:30 קריאת שירים قراءات شعرية
21:00 – 19:30
לכבוד האמן סק'ר גאנם ז"ל تكريم الفنان الراحل صقر غانم
22:30 – 21:00
ארוחת ערב וקריאת שירים وجبة عشاء وقراءات شعرية
11.06.2013
טיול משוררים וקריאה رحلة الشعراء وامسية قراءات
15:00 – 09:00
טיול עם המשוררים رحلة مع الشعراء
16:00 – 15:00
ארוחת צהריים وجبة غداء
18:00 – 16:00
סיור בכפר جولة في القرية
19:15 – 18:00
קריאת שירים قراءات شعرية
21:00 – 19:30
קריאת שירים قراءات شعرية
21:00
ארוחת ערב וקריאת שירים وجبة عشاء وقراءات شعرية
12.06.2013
מפגש וקריאת שירים لقاءات وقراءات
15:00 – 10:00
יום חופשי استراحة للشعراء
18:00 – 16:00
מרתון קריאת שירים قراءات شعرية متواصلة
20:00 - 19:30
טקס סיום, קטעי מוזיקה حفل اختتام, جوقة ميوزيك دريم
22:00 – 20:00
זג'ל ( שירה עממית ) أمسية زجلية


Nisan – Foundation for Art and Colture, Maghar

09.06.2013 opening ceremony

19.00/19.30 gathering and light refreshments
19.30/20.30 opening ceremony speeches + reading
20.30/21.30 dinner + reading

10.06.2013 symposium and meeting with students

12.00/13.00 meeting with the head of the local council
13.00/15.00 meeting with students
15.00/16.00 lunch
17.30/19.00 poetry readings
19.30/21.00 honored artist Saker Ghanem
21.00/22.30 dinner + readings

11.06.2013 tour and poetry readings
09.00/15.00 tour
15.00/16.00 lunch
16.00/18.00 tour of the village
18.00/19.15 poetry readings
21.00       dinner + readings

12.06.2013 meetings

10.00/15.00 refreshment
16.00/18.00 marathon reading
19.30/20.00 close ceremony
20.00/22.00 folk poetry

Nisan - fondazione per l'arte e la cultura, Maghar (Israele)

09.06.2013 cerimonia di apertura

19.00/19.30 incontro e piccolo rinfresco
19.30/20.30 cerimonia di apertura con presentazioni e reading
20.30/21.30 cena + readings

10.06.2013 symposium e incontro con gli studenti

12.00/13.00 incontro con l'amministratore locale
13.00/15.00 incontro con gli studenti
15.00/16.00 pranzo
17.30/19.00 readings
19.30/21.00 onore all'artista Saker Ghanem
21.00/22.30 cena + readings

11.06.2013 tour e readings poetici

09.00/15.00 tour
15.00/16.00 pranzo
16.00/18.00 tour del villaggio
18.00/19.15 readings poetici
21.00       cena + readings poetici

12.06.2013 meetings

10.00/15.00 rinfresco
16.00/18.00 maratona poetica
19.30/20.00 cerimonia di chiusura

20.00/22.00 poesia folk

Naim Araidi: http://it.wikipedia.org/wiki/Naim_Araidi




martedì 30 aprile 2013

La poesia incontra gli studenti di Stefania Battistella


Sarà perché ho un’età vicina a chi ora frequenta un liceo, sarà perché questi studenti sono stati particolarmente intelligenti e sensibili, sarà per quel che volete voi, ma suggerisco a chi si riferisce alle giovani generazioni dicendo “gioventù bruciata”, di zittirsi e fare una riflessione su che cosa ha prodotto la loro, di generazione.
Gli studenti del Liceo “Renato Cacioppoli” di Scafati non sono assolutamente “bruciati”, anzi, ardono di vita sana e senso della realtà; questo e molto altro ho potuto constatare quando io, Beppe Costa e Liliana Arena li abbiamo incontrati, sabato 13 aprile 2013.

Aula Magna Liceo Cacioppoli
Grazie alla Prof. sa Marcella Testa, che ha avuto un ruolo da “pusher poetico” andando a proporre i nostri libri alle classi, abbiamo avuto la fortuna di entrare nell’animo di questi ragazzi, hanno potuto leggerci, conoscerci e giudicarci.
Tutto il resto lo hanno fatto loro, hanno letto le nostre poesie, cosa che quasi nessuno molto più deputato ormai fa più, le hanno fatte loro rielaborandole e facendone teatro, danza, musica, critica.
In poche parole noi “poeti” abbiamo assistito ad uno spettacolo dove le provocazioni, le gioie e i dolori che abbiamo lasciato scritte nei libri, sono state accolte al meglio e trasformate in arte.
Quegli studenti hanno fatto quello che dovrebbe essere il mestiere di ogni artista.

Molto spesso noi “scribacchini” ci scontriamo con chi porta avanti l’idea che la poesia debba essere necessariamente metrica e rima, come se quel capitolo storico non fosse già stato scritto con la bellezza che tutti possiamo riscontrare; il primo sketch dei ragazzi è stato proprio in questo senso: hanno rappresentato una scena del film L’attimo fuggente, quella in cui il professore fa strappare i fogli dei libri di testo e, in questo caso, sono stati strappati perché in quei libri si parlava di sbarre poetiche, istruzioni sul come si fa poesia, tecnicismi, metrica, e altri fattori che sviliscono e uccidono il senso stesso della poesia.
“Cominciamo bene” pensai. E ancora non immaginavo come sarebbe andata a finire.

Alcuni ragazzi con Beppe Costa
Una classe si è addirittura tramutata in critico letterario, e ha scritto una serie di pensieri basandosi su una poesia di Beppe Costa: questa critica donava alla poesia un’altra chiave di interpretazione, regalando un significato doppio, scoprendo sfumature nuove ad ogni verso, proprio come accade per la musica o per i dipinti. Suggerirei a tutti i poeti di farsi scrivere una prefazione da quei ragazzi, lasciando perdere simboli mummificati che ancora parlano e seminano follia.

Altre poesie sono state tradotte in inglese, francese, spagnolo, non poteva mancare il napoletano, e lette con un sottofondo musicale suonato dal vivo (dagli stessi studenti) con violoncello, chitarra e flauto traverso.

Una mia poesia è stata mimata: mentre una ragazza leggeva il testo, un’altra al suo fianco vestita di nero, con una maschera bianca, mimava ogni parola... non so se riesco a riportare qui la qualità dell’emozione mentre questi ragazzi si sono, molto fortunatamente, presi la libertà di fare tutto questo: è stata una fortuna incontrarli, confesso che probabilmente ho guadagnato più di loro. Altre due ragazze hanno interpretato un’altra mia poesia costruendo una coreografia, ballando mentre la leggevano, senza risparmiarsi passi di danza impegnativi, senza avere vergogna di esibirsi di fronte ad altre classi.

Questi studenti sono stati dei traduttori viventi: hanno tradotto la poesia in tutto il resto.

Firma delle copie
Chi ha insegnato a questi ragazzi che l’arte va interpretata e letta? Chi ha detto a questi ragazzi che anche loro possono fare arte e, anzi, è loro dovere? Come sono venute queste idee di “rappresentazione poetica”?
Ma soprattutto, che c’azzeccano questi studenti con la “gioventù bruciata”?
Le persone bruciate non stanno nei licei, si possono trovare fuori, dentro gli uffici delle province, dei comuni, dentro quei palazzi romani definiti barocchi (qua serve una lezione di storia dell’arte) da un esponente del M5S, il cervello bruciato sta nella puzza di naftalina delle persone che ci governano, non solo politicamente, nei ladri che sanno sempre cose che non dovrebbero, gli opportunisti e la loro ingordigia marcia, tutto questo e molto altro è la “generazione bruciata”... e non siamo di certo noi.

Ho provato a spiegare che “il centro”, cioè la capacità di trovare il bene, distinguerlo dal male e metterlo come priorità di vita, non va assolutamente mescolato con il centro di tutti questi bruciati che popolano i nostri giorni. Il nostro “centro” va preservato e riconosciuto anche negli altri, saper distinguere il bene dal male è quello che fa la differenza fra persone umane e pezzi di materia in decomposizione.

Gli studenti

Si poteva facilmente immaginare che la scuola fosse nelle mani degli insegnanti, che ovviamente hanno una loro vita privata e quindi, molto più che legittimamente, potrebbero dedicarsi al loro lavoro con un certo tipo di distacco, come avviene in tutti gli altri impieghi, pur considerando un fattore di coinvolgimento emotivo... tutto potevo pensare, tranne immaginare che la scuola fosse quasi totalmente nelle mani degli insegnanti, basta vedere quanto impegno e volontà investono (Marcella Testa e le colleghe lo hanno dimostrato) nel realizzare un progetto di questo tipo.

Chapeau.

SB

lunedì 8 aprile 2013

Liliana Arena: più a "nord" della luna

L'autrice de "La luna oltre la grata" ospite a:

Liliana Arena


POESIA A MICROFONO LIBERO
- letture estemporanee di poesia -

venerdì 26 aprile 2013, alle ore 21.00
presso il RAT MORT
in via Cairoli, a MANTOVA

CONTRASTO LETTERARIO N. 11
appuntamento con gli incontri di poesia organizzati dal Movimento del Sottosuolo

sabato 27 aprile 2013, alle ore 21.00
presso il CAFFE' GALETER
in via G. Guerzoni, Borgosotto di Montichiari (BS)
con Alessandro Assiri






A Horacio 
figlio di desaparecidos

Padre!
Aguzzino di mio padre!
Atroce verità
questo risveglio
lacera l’essere
delle mie false radici.
Madre!
Aguzzina di mia madre!
Mi hai nutrito
con latte di menzogna!
Chi sono?
Figlio di quale credo?
Buio brutale...
Buio infernale...
Ventisette anni

depredati alla mia identità.
Lacrime di gioia
aver toccato ossa
di vero padre
di vera madre
come mia storia
come mia memoria.


Il giardino di Saint-Rèmy

Gocce di luna stillavano attraverso la pergola 
sulle foglie del giardino di Saint-Rèmy
dove sparsi fiorivano gli iris.
Tra quei petali il pistillo guardava la vita 
con gli occhi degli angeli
dietro le sbarre di una finestra.


Ancora, spero

Armati solo delle nude mani
cammineremo sulla terra rossa.
I nostri piedi ascolteranno il pianto
caduto sull’argilla prosciugata.
E noi povera polvere di stelle
dagli occhi verseremo le parole
e muti parleremo a quei titani
che assediano la raminga storia
di un popolo di sabbia nel respiro
da prima della manna per piantare grano.
E tu che hai dato scettro ai faraoni
fatti da parte o fatti portavoce
dei nostri silenziosi passi
per innalzare ancora inni di pace.



«Qui la poesia si fa viva, cruda, e pretende sangue: una battaglia contro ciò che da noi è diverso, esterno o, addirittura straniero. Ma qui si corre il rischio di confondere, e confonderci noi stessi, con le parole: infatti siamo tutti esuli e profughi [...] senza ambiguità, senza costruzioni estreme a nascondere il senso di ciò che narra, Arena sembra condurci ad una possibile uscita verso un luogo più limpido: quello dell’anima, laddove è possibile.»
Dalla prefazione di Beppe Costa a “La luna oltre la grata”




Liliana Arena è nata a Castellammare di Stabia nel1966. Ha pubblicato le raccolte poetiche L'oceano del mio Io (Aletti Ed. - Marzo 2008), La luna oltre la grata (Aletti Ed. - Ottobre 2010), La vite, la vita, contenuta nel volume antologico MATERIA PRIMA (Giulio Perrone Ed. - Giugno 2012) ed è presente in varie Antologie.
Diversi i riconoscimenti e Premi Letterari  Nazionali e Internazionali per la poesia.
Ha partecipato al "Teranova Tour Poetry", che si svolge all'interno del Festival Internazionale franco-italiano Teranova Festival, e alla V ed. di "Ottobre in Poesia"- Città di Sassari, ospite assieme ai poeti Beppe Costa, Jack Hirshman, Paul Polanski, Giovanna Mulas e altri. Ha curato inoltre l’organizzazione per la Città di Castellammare di Stabia della VI Ed. di “Palabra en el mundo” e ha collaborato a un progetto del compositore Lorenzo Pescini "Sulla strada di Venere".


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